Primi disegni

Giovanni Dominoni, Contemporary Minimalistic Paintings, Drawings and Photography

Le mie riflessioni giovanili su alcune delle tematiche a me più care convergono tutte in questo primo disegno del 1994 nel quale le forze intrinseche della Natura trovano spazio sulla superficie (che diventa, appunto, multi-dimensionale) nel loro processo di auto-generazione e auto formazione. La creazione di questo disegno e’ avvenuta tramite tratti metodici, controllati, ma allo stesso tempo assolutamente non preordinati. La forma dell’opera non e’ assolutamente frutto di un’ideazione anteriore al disegno, ma e’ piuttosto frutto di una idea-azione scaturita del generarsi stesso dell’estetica dell’opera nel suo farsi, dove ogni tratto segue il precedente trasmutando in modo interattivo il mio rapporto con l’opera e con il mondo, con lo spazio, e la mia mente. Pertanto l’atto stesso del disegnare è in realtà un plasmarsi attivo della mia esperienza e della mia mente assieme e unitamente alla materia sulla carta. Questa metodologia di lavoro, o meglio questo modus vivendi, mi accompagnerà per il resto della mia vita (o perlomeno fino ad ora) e trova le sue radici in questo disegno.

Ho scritto le “tematiche a me più care”. Tanto per citarne alcune (rimanendo al periodo al quale questi disegni fanno riferimento ed escludendo, quindi, le mie ricerche più recenti), direi la teoria del Big Bang, la teoria dei buchi neri e la fantastica visione neurologica darwiniana si Sherrington, della mente che si plasma e plasma la nostra relazione con il mondo:

The great topmost sheet of the mass, that where hardly a light had twinkled or moved, becomes now a sparkling field of rhythmic flashing points with trains of traveling sparks hurrying hither and thither. The brain is waking and with it the mind is returning. It is as if the Milky Way entered upon some cosmic dance. Swiftly the head mass becomes an enchanted loom where millions of flashing shuttles weave a dissolving pattern, always a meaningful pattern though never an abiding one; a shifting harmony of subpatterns.1

 

 

Note:

  1. 1 – Sherrington, C.S. (1942). Man on his nature. Cambridge University Press. p. 178]