Chi sono

Giovanni Dominoni

Biografia

Giovanni nasce ogni notte, dentro al riverbero della luna piena e grande che si specchia sul mare di fronte all’Isola Gallinara, davanti alla cittadina di origini pagane di Albenga, nella terra dei limoni e dell’olio più delicato d’Italia. Studia a Vignate nell’Associazione Culturale Nuova Vignate, dove l’orizzonte gli sembra più ampio che nella grande Milano, ed impara che l’essere dell’artista non è diverso dal ricordarsi di dimenticare.  

Nel 1996 diventa presidente della stessa Associazione. Essa collabora con l’Associazione Culturale Amici di Morterone e Carlo Invernizzi con la sua instancabile ricerca poetica, ed assieme ascoltano il canto della vita provando a batterne il ritmo. Qualcuno ricorda mostre, convegni ed eventi culturali. Rudi Wach, Mauro Staccioli, Dadamaino, Bruno Querci, Carlo Rivolta, Gavino Ledda, Sergio Milani e molti altri che tralascio solo per brevità, fanno tutti parte della freschezza del nostro umile coro.

Dopo la laurea in Lingue e Letterature Straniere, con una tesi sull’influenza di Shakespeare sul cinema moderno, con particolare riferimento a Peter Greenaway e il suo film Prospero’s Books, Giovanni viene gettato in una mischia non sua, e resta a malapena a galla venendo coinvolto in varie attività legate all’arte contemporanea, il teatro, la fotografia, il web design, il disegno e la pittura.

Sprofonda a Londra tra il 2010 e il 2011, per poi trascinarsi a Riga, e finalmente tornare a lavorare alla sua luna.

Nel suo lavoro, Giovanni sente la musica di J. S. Bach, ascolta le parole di F. Nietzsche, e naviga lo spazio di Shakespeare e i vuoti di Carlo Invernizzi. Quando non trova le parole, si lascia aiutare da Oliver Sacks, Gerald Edelman, Carlo Rovelli, e tutti gli altri che, come lui, hanno visto la luna scricciolare sul mare, sbecchettando un po’ qua e un po’ là. 


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